Angela e Macchia. Un’amicizia speciale.



 

Ho conosciuto Federica ad un workshop a cui ero stata invitata e l’argomento trattato era la similitudine che c’è tra noi e il nostro amico a 4 zampe. Ho deciso di partecipare per curiosità, per conoscere un nuovo argomento di cui non sapevo nulla, nonostante avessi già utilizzato in passato i fiori di Bach e per capire se potevo fare qualcosa per migliorare la vita del mio amico.

Successivamente al workshop ho fatto anche la consulenza con Federica e parlai di me e del mio Macchia. Mi accorsi fin da subito che le domande che mi poneva, ovviamente per comprendere su quali “problematiche” o quali aspetti del mio carattere, della mia personalità poter intervenire, mi “costringevano” a soffermarmi ad ascoltare ciò che il mio corpo urlava ma che IO per molti mesi, anni, ho deciso di non ascoltare perché la ragione prevale sempre su tutto, perché non mi sembrava importante….. I primi riscontri con l’utilizzo dei fiori di Bach li ho avuti quasi subito ma solo ora, dopo mesi, mi rendo conto del cambiamento che sono riuscita a mettere in atto; sono riuscita a migliorare molte cose di me, come per esempio il mio smisurato senso del dovere: non mi permetteva di concedermi nulla, nessun momento di pausa perché prima venivano sempre gli altri, i mille impegni, sempre qualcosa da fare…….ma per gli altri! Ora, invece, il mio senso del dovere è ancora presente (in fondo fa parte del mio carattere) ma è molto più contenuto, mi concedo momenti di libertà e “addirittura” non sono più subissata dai mille impegni perché sono riuscita a raggiungere un bel traguardo: ho imparato anche a chiedere aiuto e/o collaborazione a chi sta intorno, ora riesco anche a delegare alcune attività.

Questo cambiamento mi ha dato anche più serenità.

Per quanto riguarda Macchia, invece, dopo molti mesi dalla sua adozione in canile, scoprì la sua vera storia.

Avevo deciso che nella mia vita mancava l’amore di e per un cane, sono andata in canile e ho conosciuto la volontaria, con la quale ho buoni rapporti tuttora, che ci consigliò di aprire le porte di casa nostra a Macchia. Mi raccontò che il mio adorato pelosone, un meticcio di taglia medio piccola ma con due occhi dolci da rubarti il cuore, aveva 6 anni e fino ad allora la sua vita non poteva definirsi tale. Di questa dolcissima creatura si conoscono solo i suoi ultimi 4 anni che, purtroppo, li ha trascorsi tra l’essere abbandonato da ben 3 famiglie ed entrare in 3 canili diversi tra cui anche un canile lager. Ad oggi, dopo più di un anno dalla sua adozione, non mi capacito ancora di ciò che possa aver passato Macchia, anche perché si è mostrato fin da subito dolcissimo e affettuoso anche con i miei 2 bambini.

Con Federica decidemmo così di lavorare su alcuni aspetti ben precisi della vita di Macchia: i traumi subiti, la paura dell’abbandono, l’insicurezza, l’ansia provata e che continuava a provare alla sola vista di altri cani quando facevamo una semplice passeggiata o quando partecipavamo ad alcune attività organizzate dal nostro educatore, come le classi sociali e/o i dog trekking. Il comportamento di Macchia consisteva nell’iniziare ad abbaiare, ringhiare, un ringhio simile ad un borbottio che lo faceva sembrare una 500 abarth, facendo, così, innervosire gli altri cani e ottenendo di tutta risposta lo stesso atteggiamento da parte loro, il fraintendimento dei suoi comportamenti e delle sue intenzioni. Quindi nella sua mente si faceva sempre più forte l’idea che gli altri cani fossero tutti nostri nemici. L’uso dei fiori di Bach ha reso Macchia più predisposto ad accettare gli altri cani; ha scoperto che con alcuni di loro, anche se ci incrociamo in passeggiata, può anche non accadere nulla e anzi, possono essere ottimi amici con cui condividere molte attività.

Macchia ha abbandonato quei panni di cane “aggressivo” e che partiva ad abbaiare come un pazzo furioso. Io di tutta risposta ho lasciato andare quel senso di inadeguatezza e la frustrazione che mi accompagnava ogni volta che lui si comportava così e che ci costringeva a stare molto distanti dal gruppo con cui organizzavamo attività.

Oggi Macchia ed io facciamo tante attività insieme e andiamo ovunque (persino da Decathlon! E lì è sempre pieno di cani!). Macchia è un cane più sereno, felice, sa bene che è un membro della famiglia a tutti gli effetti, che nessuno di noi potrebbe più fare a meno di lui. Nelle nostre passeggiate resta “quasi” indifferente alla presenza o meno di altri cani (a meno che non sia una femmina) ed ora quando partecipiamo a classi sociali, passeggiate o altre attività, se per caso è presente un altro cane che non gli va a genio, può capitare che inizia questo borbottio da 500 abarth, ma ha sviluppato anche la capacità di calmarsi da solo e riuscire a trovare il suo stato di quiete.

 

Noi due abbiamo avuto molta determinazione, ma un grazie speciale va anche a Federica perché ha colto l’essenza del nostro spirito e, collaborando con noi, ha reso possibile tutto ciò!

Macchia e Angela



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