Beethoven e l’arrivo in casa di Donald



Beethoven è British Shorthair, una razza di gatti dal musetto schiacciato. E’ da sempre il sovrano assoluto della casa e tutto è a sua disposizione: tiragraffi, cuccette, luoghi di riposo per umani (come il letto), coccole e bacini. È un gattone dolce e gentile e moto sereno.

All’età di tre anni, il suo regno viene improvvisamente minacciato dall’arrivo di Donald, cucciolo rosso di tre mesi della stessa razza di Beethoven.

Donald, come tutti i cuccioli, è uno sperimentatore: tramite piccole sfide tese a Beethoven, ha cercato nei primi tempi di capire quali cose gli era concesso fare e quali invece erano di prerogativa del gatto adulto di casa, quali comportamenti erano socialmente accettabili e quali no, quali spazi poteva occupare e quali invece non era possibile invadere. E Beethoven, da bravo gatto saggio, lo guidava in queste sue esplorazioni.

C’era però in problema: Donald conduceva le sue ricerche con estrema sfrontatezza, sfidando Beethoven ed innescando in lui una forte irritazione, obbligandolo ad alzare il tono di voce per essere ascoltato.

Il risultato erano delle brutte baruffe, come questa:

Con il passare dei giorni, Beethoven ha iniziato ad essere fortemente infastidito da Donald, al punto di evitare le interazioni o, se obbligato, a sgridarlo, un po’ come si vede nel video.

Quando si inserisce un gatto cucciolo in un ambiente in cui vive già da tempo un gatto adulto, è normale che avvengano questo tipo di comunicazioni.

Il cucciolo ha bisogno di indicazioni rispetto alle regole di casa e l’adulto ha bisogno di confermare il proprio ruolo all’interno della famiglia.

Ciò che in questo caso ci ha portato a valutare un intervento con i fiori di Bach era il modo in cui Beethoven stava vivendo tutta la situazione: sembrava molto infastidito dagli atteggiamenti così irrispettosi di Donald e le continue sfide lo portavano ad essere molto nervoso, al punto di rigirarsi, a volte, anche contro i suoi compagni umani.

Se da un lato Donald era davvero molto invadente, dall’altra parte eravamo convinti che Beethoven avesse tutte le carte in regola e la giusta forza interiore accettare Donald in famiglia ed educarlo con maggiore gentilezza.

Così, abbiamo selezionato un mix di fiori di Bach pensato su misura su Beethoven, oltre ad arrivare alla conclusione che fosse meglio non intervenire nel momento in cui Beethoven sgridava Donald perché anche se agli occhi umani una reazione così forte può sembrare violentissima, in realtà Beethoven sapeva benissimo cosa stava facendo e Donald aveva bisogno di una comunicazione incisiva per imparare a relazionarsi con il mondo esterno.

Dopo circa una settimana di lavoro con i fiori di Bach, le loro interazioni erano di questo tipo:

In questo video, Donald prova a occupare o spazio di Beethoven il quale però, gentilmente, gli chiede spazio. E Donald lo ascolta.

Dopo poco meno di 21 giorni di lavoro con i fiori di Bach, le interazioni tra loro sono totalmente cambiate:

Beethoven ha accettato Donald in famiglia e Donald ha imparato ad ascoltare il “fratello maggiore”.

In pochissimo tempo, nel regno di Beethoven è tornata la pace!

I fiori di Bach possono essere di supporto in tantissime situazioni di disagio. Se vuoi saperne di più, manda una mail a federica.roano@gmail.com

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2 risposte a “Beethoven e l’arrivo in casa di Donald”

  1. Conci ha detto:

    Buongiorno ,due mesi fa è morta la mia gattina di 13 anni di nome Margot lei è Oscar che attualmente ha 12 anni sono cresciuti insieme e avevano un bellissimo rapporto. Viviamo in una casa con giardino pertanto Oscar è libero di uscire ed entrare quando vuole. Dalla morte di Margot Oscar fa molta fatica a stare in casa, viene solo per breve tempo, giusto qualche coccola e per mangiare. Pensando di fare una cosa giusta,2 gg fa è arrivata a casa una gatt ina di 2 mesi. Oscar non vuole più rientrare in casa, torna al mattino e la notte quando la piccola è chiusa in una stanza per mangiare e poi scappa subito fuori (abbiamo la passagatti)
    Questa mattina l’ho preso in braccio e le ho fatto vedere la piccola che nel frattempo piange molto perché era abituata a stare con altri animali……la reazione è stata che: Oscar era molto arrabbiato e l’ho dovuto lasciare andare mentre la piccola non ha avuto nessuna reazione. Sono preoccupata per Oscar. Cosa posso fare?

    • federica.roano ha detto:

      Salve Conci.
      Effettivamente si sono sommati due importantissimi eventi per Oscar: la morte di Margot, compagna di vita e l’arrivo di un cucciolo. L’inserimento di altri animali, per un gatto, non è mai facile e si possono creare situazioni complesse.
      I fiori in questo caso sono davvero molto utili e portano ad ottimi risultati, come nel caso di Donald ( di cui ha letto in questo articolo). Bisogna però selezionare i rimedi corretti in base alla storia e alle personali sensazioni di Oscar.

      Se vuole, possiamo sentirci al 393 29 40 186 (tutte le mattine dal lunedì al venerdì), in modo da spiegarle come funziona le scelta dei rimedi corretti.
      Un abbraccio,
      Federica.

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