Consulenza Fiori di Bach

Immagina di svegliarti una mattina e i problemi comportamentali del tuo animale domestico sono spariti. Ansia, paura, panico, iperattività, pipì in casa, aggressività non ci sono più.
Fantastico vero?

I fiori di Bach possono aiutarti a realizzare
la vita che sogni!

Scarica il PDF per scoprire i benefici della Consulenza di Fiori di Bach e come richiederla.

Con i fiori di Bach è possibile supportare il proprio animale in caso di:

ansia, paura, terrore e attacchi di panico, possessività, gelosia, territorialità, insicurezza, ansia da separazione, aggressività, pipì in casa, diffidenza, traumi emotivi, iperattività, eccitazione, impazienza, depressione, perdita di controllo, mancanza di concentrazione, distruttività in casa, comportamenti autolesionisti, irritabilità, periodi di cambiamento, gravidanze, gravidanze isteriche, periodo della maternità, problemi con gli altri cani, degenza post operatoria, supporto emotivo durante la malattia, accompagnamento alla morte.

Con la prima consulenza avrai già risultati ben visibili.

I fiori di Bach, se utilizzati in modo corretto, hanno un effetto molto veloce. Già dopo la prima consulenza noterai come il tuo animale domestico inizierà a migliorare nel suo comportamento. L’intensità del suo disagio diminuirà e apparirà più sereno ed in equilibrio. Andando avanti con il lavoro, otterrai sempre ulteriori miglioramenti.

Testimonianze

Stefania e Frida

Frida è una giovane maremmana. Fu adottata da una famiglia che, dopo pochi mesi, l’ha portata in canile perché reputata mordace. È stata lì un anno fino a quando Stefania l’ha adottata.
Frida era terrorizzata dalle persone e tendeva a fare pipì e cacca appena vedeva qualcuno. I primi due mesi, lo faceva anche con la proprietaria. Non prendeva i cibo dalle mani di nessuno e per mangiare doveva essere sola nella stanza. Non usciva di casa perché era terrorizzata.
Durante la prima consulenza, chiedo a Stefania di parlami di lei. E mi dice “Quando parlo di Frida è come se descrivessi me stessa. Ho paura delle persone. Non ce la faccio ad uscire di casa”.

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Alla fine della consulenza scegliamo quali fiori di Bach utilizzare per entrambe e ci diamo appuntamento a tre settimane di distanza.
Al secondo appuntamento, le cose erano già molto cambiate. Frida stava sempre vicino a Stefania, cerca con lei il contatto e prende il cibo da mano. Non faceva più i bisognini quando vedeva una persona che non conosce e in macchina si sedeva sul sediolino e guardava il paesaggio scorrere invece di tremare preoccupata come faceva il mese precedente. Ha ancora tanta paura di uscire, ma stava iniziando a mettere la testa fuori dalla veranda per osservare il giardino.
Stefania stava facendo passi enormi, più di Frida. “Ora sto cominciando a piccoli passi ad uscire. Ho iniziato con mia mamma a fare una camminata veloce e sto vedendo di nuovo i miei amici. Può sembrare una sciocchezza, ma per me è un grande cambiamento.”
Oggi sono passati sei mesi da quando abbiamo iniziato a lavorare e la loro vita è rivoluzionata.
Stefania ha ricucito vecchi rapporti, esce tranquillamente di casa, si è iscritta in palestra, sta seguendo una dieta e si sta frequentando un corso di crescita personale. Frida ora accoglie le persone in casa con un piccolo scodinzolio, fa le feste a Stefania, sale sul divano per farsi coccolare, esce in giardino a giocare con gli altri cani e ogni giorno si apre sempre di più.
Il loro percorso è ancora in fase di svolgimento ma i cambiamenti sono così radicali che a volte stento a crederci quando ci sentiamo in consulenza. Mi sembra di parlare di un altro cane e con un’altra donna!

Artù e Mariangela

Artù era un gatto aggressivo. A metà agosto del 2016 la sua proprietaria mi contattò perché di notte, senza alcun apparente motivo, Artù l’aggrediva al viso, azzannandolo. La situazione era peggiorata dal momento in cui Mariangela, la proprietaria, aveva subito una perdita affettiva.
Abbiamo lavorato il primo mese senza aver alcun effetto benefico, anzi, Artù sembrava peggiorare. Così, nella successiva consulenza le ho chiesto di raccontarmi qualcosa di lei. Mi ha raccontato che stava passando un periodo difficile. Era stressata. Mi ha chiesto se potavamo scegliere dei fiori di Bach anche per lei. Consiglio lo stesso fiore ad entrambi e dopo 21 giorni mi scrive una mail: “Dalla prima somministrazione della nuova boccetta in poi Artù non ha mai più dato fastidio, si addormenta subito e non si sveglia più di notte. Io mi sento molto tranquilla e serena”.

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Eravamo molto contente del risultato, ma da li a poco Artù ricominciò, anche se in modo più lieve, a svegliarsi la notte ed aggredirla. Andammo più a fondo nella storia di Mariangela ma sembrava non esserci nulla. Un giorno, all’improvviso, mi chiamò piangendo: “Ora ricordo cosa è successo!”. Il suo racconto è molto personale per cui eviterò di scendere in dettagli. Ma aveva a che fare con un violento trauma che aveva subito in passato e che si era perpetuato per un lungo tempo. Questi eventi orribili avvenivano di notte, proprio nello stesso momento in cui Artù l’aggrediva. Da quel momento, dopo aver esternato il suo profondo dolore, Artù ha smesso definitivamente di aggredirla al viso.

Havana Banana

Havana è uno di quei cani che non puoi dimenticare. Una volta incrociato il suo sguardo, te ne innamori. Quando l’ho conosciuta, Havana era terrificata dalle persone. Non importava se le vedeva più volte, lei aveva sempre paura. Non memorizzava chi frequentava la casa, accettava solo i tre abitanti dell’appartamento. Il resto era terrore. La storia di Havana è incredibile. Per il primo anno di vita è cresciuta in una famiglia che ha ben pensato di abbandonarla in un ambulatorio veterinario. L’hanno portata lì e non sono più andati a riprenderla. La veterinaria, Susanna, dopo qualche giorno ha deciso di adottarla. Fini qui la storia ha già dell’incredibile, ma il bello deve ancora venire. Quando Susanna ha portato a casa Havana, lei non era fobica. Era un cane tranquillo. Dopo qualche giorno, all’improvviso, senza che sia accaduto nulla, ha mostrato questa fobia. Susanna mi ha chiamata per un aiuto dato che neanche con i rimedi omeopatici si riusciva a venirne fuori. Quando sono arrivata a casa, Havana era inavvicinabile.

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Metteva tra me e lei sempre più di 5 metri di distanza e quando i nostri sguardi si incrociavano, scappava in camera da letto per poi rispuntare curiosa ma sempre molto distante. La parte più straziante era lo sguardo. Uno sguardo disperato e perso, di chi si sente annegare in una situazione insostenibile. Era estate e sotto un portico Susanna mi ha raccontato la sua storia. Lei ha sempre avuto cani fobici. Da quando era una ragazza. Sembra una casualità ma parlando con lei abbiamo scoperto diverse similitudini sulle fobie verso le persone. Così abbiamo iniziato a lavorare su entrambe con i fiori di Bach. Mano a mano Havana ha iniziato a sciogliersi e dopo due mesi finalmente, di sua spontanea volontà si è fatta accarezzare guardandomi negli occhi. Intanto, abbiamo continuato a lavorare anche su Susanna e sulla sua storia. Dopo due mese di trattamento, Havana ha accolto una amica di Susanna che si è fermata un paio di giorni a casa sua. Dopo poche ore, Havana Banana (così soprannominata da noi suoi ammiratori) e l’ospite erano distese sul letto a farsi le coccole e riempirsi di baci. Dopo quattro mesi Havana mi ha accolto in giardino, annusandosi e facendosi coccolare, anche se ancora intimidita. Oggi, dopo 5 mesi di lavoro su Havana e Susanna, lei si fa accarezzare, porta i giochini agli estranei per fare un po’ di tira e molla, si addormenta placida nella cuccia e a volte si siede vicino alle persone che arrivano in casa. Lo sguardo perso si è completamente dissolto, lasciando spazio ad una vivace curiosità. Stiamo ancora lavorando ma Havana e Susanna hanno fatto enormi passi verso la loro serenità!

Luana

Luana ha una storia comune a molti cani: da piccola fu lanciata fuori da una macchina in corsa, dinanzi al cancello di un canile del Sud Italia. Durante il periodo in cui Luana è stata in canile, sembrava una cagnolina senza alcun problema. Gianluca, uno dei volontari, la prese molto a cuore ed in poco tempo si stabilì un bel legame di amicizia tra loro. Dopo un po’, Gianluca ha adottato Luana. Arrivata a casa la cagnolina ha però mostrato un aspetto di sé molto particolare: nei momenti di noia o di relax, lei si mordeva in modo violento le zampe fino a farle sanguinare. E non c’era nulla che la distraesse: quando iniziava, si feriva seriamente. Gianluca era avvilito e dispiaciuto e consultò diversi Medici Veterinari che gli dissero che non c’era nulla che non andasse il Luana: era solo stressata. È iniziato un periodo di educazione nel tentativo di darle una mano, ma fu tutto vano. Nel momento più drammatico, Luana aveva lesionate 3 zampe su 4.

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In quel periodo io ero da quelle parti per un workshop che stavo tenendo sui fiori di Bach e Gianluca venne ad ascoltare, chiedendomi successivamente una consulenza. Così, durante il nostro incontro, notammo che Luana non riusciva a stare ferma: aveva sempre qualcosa da fare. Annusare, camminare, osservare gli altri cani. Non era mai rilassata, era costantemente occupata a fare qualcosa. Iniziammo a lavorare con i fiori e ci rendemmo conto che il suo problema era generato dalla frustrazione nel gestire i momenti di pausa. Se Gianluca era a passeggio con lei e si fermava un minuto a salutare un amico, lei si mordeva le zampe. Se prendeva un caffè al banco, lei si mordeva. Se si fermava per accendersi una sigaretta, si mordeva. Se in casa non aveva nulla da fare, si mordeva. Abbiamo lavorato circa 6 mesi con Luana, scegliendo di volta in volta i fiori di Bach più utili per lei. Dopo i primi 2 mesi di trattamento Luana aveva ancora la voglia di mordere le zampe, ma riusciva a controllarsi. Nei successivi mesi, il bisogno di mordersi (e quindi la frustrazione della gestione della noia), erano completamente scomparsi. Sono passati 4 anni e Luana non ha mai più presentato questo problema, anzi: quando Gianluca si ferma a prendere un caffè, Luana ne approfitta per schiacciare un pisolino!

Nerino

Nerino è un gatto che porta nel nome la sua fisionomia: nero e piccolino. Quando ho conosciuto la sua proprietaria lei era abbastanza preoccupata. Nerino faceva molte pipì in casa, alcune addirittura sul ripiano della cucina. Lei, la proprietaria, ha un giardino nel quale dà da mangiare a diversi gatti di strada i quali, molto spesso, si fermano lì a passare le giornate di sole. Di conseguenza Nerino, che non è ben socializzato con gli altri gatti, li osserva dalla finestra, passando ore ed ore così. Questo comportamento aveva un che di ossessivo, Nerino era davvero troppo concentrato su quei gatti. E il problema delle pipì sembrava collegato a queste presenze in giardino. La proprietaria avrebbe tanto voluto che nerino godesse del giardino, ma era troppo spaventato per uscire.

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Abbiamo iniziato a lavorare con i fiori di Bach sulla sua ossessione e sulle marcature (le pipì, a mio avviso, avevano un qualcosa di comunicativo: “questa è casa mia”, sembrava dire Nerino). Dopo un paio di mesi di trattamento Nerino era meno ossessivo e le pipì diminuite, ma la situazione non era risolta. Così chiesi alla proprietaria di raccontarmi come fosse iniziata questa storia e lei mi disse che Nerino aveva una amica speciale, una gattina di nome Principessa che lui amava e con la quale passava le giornate. Un giorno però, uscita per una passeggiata, Principessa non era tornata. Purtroppo, una macchina la aveva investita, mettendo fine alla sua vita. Nerino da allora iniziò a fare pipì e fissare gli altri gatti. Abbiamo lavorato sulla tematica della nostalgia e sul trauma. E così, Nerino si è rilassato. Ora non fa più pipì in casa e osserva i gatti fuori dal giardino, ma senza esserne ossessionato. E ha iniziato ad uscire fuori, vincendo mano a mano le sue paure.

Gemma

Gemma è una Labrador abituata alla vita di campagna. Da sempre, ha vissuto nell’agriturismo della sua compagna umana ed era libera di scorrazzare e giocare con il suo branco. Era abituata alla libertà e ai suoni della natura ed era molto legata all’ambiente in cui viveva. Per un periodo però si è dovuta trasferire a Milano, luogo diametralmente opposto alla sua campagna. Il passaggio per lei è stato terribile: è andata in depressione, aveva perso quindi la voglia di giocare e correre e alternava fasi di profonda tristezza a fasi di estrema eccitazione. Spesso si leccava le zampe in modo ossessivo e si mordeva la coda. Manuela, la sua proprietaria, non sapeva bene cosa fare. Mi ha contattata e abbiamo iniziato a lavorare con i fiori di Bach sulle tematiche critiche di Gemma. In pochissimo tempo è ritornata gioiosa e allegra, i momenti di tristezza sono spariti e ha accettato il cambiamento. Dopo qualche mese si è di nuovo congiunta alla sua famiglia nell’agriturismo in cui è sempre vissuta. Milano è solo un ricordo per lei, ma il tempo trascorso lì è non è stato più coperto da un velo di tristezza!

Oscar

Oscar è un West Highland di 8 anni abituato a condividere la sua intera vita con una femminuccia della sua stessa razza. I due erano inseparabili: giocavano, dormivano, mangiavano e passavano ogni momento insieme. Quando la femminuccia muore, Oscar si sente spaesato, malinconico e triste.
Rifiutava di entrare in casa e preferiva stare solo in giardino, era refrattario alle coccole, schivo al contatto e molto triste. La notte dormiva solo, anche se poteva scegliere di dormire con gli altri cani che vivevano in casa con lui. Si era isolato nel suo dolore. Era straziante vederlo così, chiuso nella sua disperazione. Abbiamo lavorato con i fiori di Bach per poco tempo, un paio di mesi. 
Oscar ha avuto un recupero velocissimo. Durante il primo trattamento (21 giorni), ha deciso di rientrare in casa e di ricominciare a chiedere le attenzioni da cui prima rifuggiva. Dopo due mesi, Oscar ha ripreso il suo normale tono dell’umore e quando sono andata da lui per vedere come stava, mi ha riempito di baci! Piccolo, grande Oscar!

Maggie

Maggie era una barboncina con la paura dell’auto. Da quando ha subito un intervento di emergenza dal veterinario non era più riuscita a stare tranquilla in macchina. Ansimava con gli occhi sbarrati e la lingua penzoloni, tremando come una foglia e agitandosi tantissimo. Angela, la proprietaria, aveva l’abitudine di portare Maggie sempre con lei ma sapeva che anche i piccoli tragitti erano davvero troppo stressanti se vissuti in questo modo. Così, mi ha contattata. Abbiamo studiato una composizione di fiori di Bach ad hoc per lei, come sempre accade nelle consulenze, e nel giro di un mese le paure hanno iniziato a regredire. Ha usato i fiori per un breve periodo, tre mesi circa, durante i quali la paura è sparita del tutto! Ora Maggie può andare con la sua compagna umana ovunque vogliano, anche se si deve viaggiare in macchina.

Luna

Luna era una anziana Labrador. Della sua famiglia faceva parte anche Gemma, la Labrador di cui abbiamo parlato in queste testimonianze. Quando abbiamo iniziato a lavorare con lei con i fiori di Bach, Luna era molto spaventata. Sulla sua zampa posteriore c’era un tumore molto grande che le faceva male. Le sue zampe non erano più tanto forti e spesso scivolava sul pavimento di casa, provando un grande dolore. Questa situazione l’aveva resa molto ansiosa rispetto all’uscire dalla cuccia: si rifiutava di scendere dal cuscino, ansimava visibilmente e quando attraversava la stanza per uscire in giardino a fare la pipì l’ansia aumentava visibilmente. Il pavimento scivoloso era un enorme ostacolo per lei. Scelti i fiori giusti, Luna è migliorata rapidamente. Ha iniziato, grazie anche al supporto fisico ed emotivo di Manuela, a non aver più paura di scivolare. Ha smesso di ansimare ed è ritornata gioviale e allegra come era prima del tumore. Quello di Luna è stato un vero e proprio accompagnamento alla morte in cui le sue insicurezze e le sue paure sono state messe al centro della nostra attenzione, allo scopo permetterle di vivere gli ultimi sei mesi della sua vita in modo sereno. Oggi Luna non c’è più, ma sappiamo di averla supportata fino all’ultimo, ascoltandola e accompagnandola fin dove ci è stato possibile.