Fiori di Bach: controindicazioni e dosaggio tra miti e leggende



“Vanno presi sotto la lingua, lontano dai pasti, non devono essere presi contemporaneamente a rimedi omeopatici farmaci o psicofarmaci”

Queste sono solo alcune delle indicazioni che vengono suggerite per l’assunzione di fiori di Bach. Nessuna di queste ha un fondamento.


I fiori di Bach possono essere assunti sempre e da chiunque, proprio grazie alla loro composizione chimica. Se analizzate una boccetta di essenza madre, troverete al suo interno acqua e brandy.
Nessun principio attivo o sostanza misurabile. Grazie all’assenza di una parte “materiale”, i fiori di Bach non interagiscono con nulla, non portano alcun effetto collaterale e possono essere assunti senza alcun pericolo da parte di tutti (animali e piante comprese).

 


Ci sono dei dubbi anche sulla presenza di alcool e sulla relativa assunzione. La differenza tra una boccetta di essenza madre (il singolo fiore) e la boccetta di trattamento (il mix di fiori personalizzato) consiste nella quantità di brandy contenuta. Nell’essenza madre c’è per lo più alcool. La boccetta di trattamento contiene 2/3 di acqua ed 1/3 di brandy (mentre quella preparata per gli animali non prevede il brandy) e 2 gocce di ciascun rimedio scelto. Nel caso di somministrazioni a soggetti sensibili (ex alcolisti, bambini, animali, piante) basta omettere la parte alcolica nella boccetta di trattamento e il problema si risolve da sé.


L’alcool non è fondamentale nella boccetta di trattamento. L’utilità è preservare la miscela da contaminazioni batteriche dovute ad un contatto con la bocca di chi li assume. Tali contaminazioni rendono poco gradevole il sapore dei fiori ma non hanno alcuna interazione con la loro azione. Per ovviare al problema si possono assumere i fiori prestando attenzione a non toccare la pipetta con la bocca. Nel caso degli animali si lasciano cadere 4 gocce sul 
bocconcino (poroso) che l’animale ingerirà.

Anche sul dosaggio ci sono spesso dubbi. Quello consigliato è 4 gocce almeno 4 volte al giorno. Se si sente la necessità possono essere assunti anche con maggior frequenza.



7 risposte a “Fiori di Bach: controindicazioni e dosaggio tra miti e leggende”

  1. pet health center ha detto:

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  2. Eliana ha detto:

    Buongiorno ,sto dando fiori di Bach al mio gatto maschio perche marca il territorio , il mio omeopata mi ha preparato la boccetta con 5 fiori , ma volevo sapere se posso darli per 3 volte e la 4 somministrazione dare solo il rescue remedy , perche da 2 giorni sto facendo cosi ed effettivamente sono 2 mattine che non sto trovando piu marcature , sarà coincidenza?

    • federica.roano ha detto:

      Buongiorno Eliana. I fiori sono un sistema libero in cui non vigono leggi o schemi, per cui è tutto possibile. Le consiglio però di rivolgersi al suo Medico, il quale saprà sicuramente guidarla. 🙂

  3. Patrizia Agosto ha detto:

    a me hanno detto che possono avere l’effetto contrario in certi casi è vero?

    • federica.roano ha detto:

      Ciao Patrizia. Non è del tutto falso. Sono due i casi in cui può accadere che ci sia un peggioramento:
      1. quando abbiamo bisogno di assestarci sull’informazione che il rimedio porta con sé. Il cambiamento non è mai semplice e può capitare che si faccia un po’ di resistenza. Sta a chi assume i fiori decidere cosa fare in questo caso: o si continua e si aspetta il miglioramento o si contatta il consulente che ha consigliato il rimedio e si sceglie cosa fare. Di norma, se è un peggioramento lieve, è indice che stiamo lavorando su qualcosa di importante e quindi è consigliabile proseguire.
      2. quando non siamo pronti ad affrontare una certa situazione e scegliamo dei rimedi che vanno troppo in profondità, andando incontro ad un effetto paradosso. In tal caso, se il peggioramento è poco sostenibile, conviene farsi consigliare da uno specialista.

  4. Rosella ha detto:

    Buon giorno Federica, dopo quanto tempo vedo un miglioramento?
    Grazie

    • federica.roano ha detto:

      Ciao Rossella,
      in genere entro una settimana, ma il tempo è decisamente soggettivo. In alcuni casi, molto rari, i risultati emergono dopo una 15ina di giorni.
      Stai prendendo i fiori?

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