Fiori di Bach: l’aspetto neuronale di un cambiamento emozionale.



Sappiamo che i fiori di Bach aiutano a dare forza, a portare in luce, la parte positiva di ciò che siamo, le nostre virtù. Ora, quando si assume un fiore, si hanno dei cambiamenti in positivo. Inizialmente, questi cambiamenti ci sbalordiscono, perché ci portano a ragionare e a comportarci in modo diverso, in un modo che forse, avevamo dimenticato di saper fare.

Il dottor Hilton Erickson, ipnoterapeuta, amava raccontare che da piccolo, viveva in Nevada, dove, in inverno, spesso nevicava. Gli piaceva molto essere il primo a tracciare impronte sulla neve e così, la mattina, quando andava a scuola, usciva molto presto. Una mattina, per gioco, percorse la strada che lo portava da casa a scuola in modo tortuoso, pieno di curve e zig zag. Nonostante questo, il suo percorso fu battuto da tutti gli altri bambini che percorrevano quella strada per andare a scuola, rendendolo sempre più evidente. Questa metafora era utilizzata dal dottore per spiegare la nascita delle nuove vie neuronali.
So che questa informazione potrà colpire molti di voi, ma in realtà, differentemente da come prima si pensava, il cervello è in continua evoluzione, creando migliaia di nuovi neuroni ogni giorno. E non solo, il cervello elimina quelli in disuso, per ottimizzare spazio e energia.

Ma cosa significa tutto questo? E cosa centra con i fiori di Bach?

Se io inizio a provare delle emozioni differenti nei confronti di una certa situazione perché sto assumendo un determinato fiore, le nuove vie neurali che sto utilizzando si rafforzeranno mano a mano che continuerò a sperimentare quella nuova emozione. E non solo! Se utilizzo una via neurale nuova, vuol dire che non sto utilizzando la vecchia, che mi portava a vivere una data esperienza in modo negativo. Con il passare del tempo, l’utilizzo della nuova via neuronale e l’abbandono della vecchia, trasformerà la mia reazione principale, preferendo la via maggiormente percorsa a quella andata nel dimenticatoio. Con il tempo, la vecchia via neurale cadrà del tutto in disuso, venendo infine eliminata.
Pensate che, dopo essere giunto a maturazione, il nuovo neurone va verso la sua posizione definitiva nel cervello e, nel giro di un mese, si sviluppa fino ad stabilire circa 10.000 connessioni con gli altri neuroni sparsi in tutto il cervello. Nei 4 mesi successivi, il neurone affina le sue connessioni. In questo modo, i percorsi si consolidano.

Con tutto questo potere neuronale, possiamo davvero scegliere il modo in cui interpretare e vivere la vita!

L’utilizzo dei fiori fa si che si porti un soggetto a provare ripetutamente una emozione positiva verso un qualcosa che prima suscitava una emozione negativa. E quando un percorso neuronale è talmente battuto da diventare automatico, si crea un nuovo circuito neuronale, che si andrà a sostituire del tutto a quello vecchio. Quindi, banalizzando, se il mio cane, quando resta solo, prova una emozione talmente forte da cercare di scaricarla mordendo il piede del tavolo nuovo da 1000 euro, utilizzando i fiori giusti, attenueremo l’intensità di questa emozione, fino a riequilibrarla completamente, portando il cane ad una tranquillità che gli farà vivere bene la solitudine di quel momento. Ricalcando questo stato emotivo, risolveremo il problema dell’ansia da separazione.



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