Il mio cane fa i dispetti quando resta solo! Che faccio?



Angoli dei muri distrutti, tavoli rosicchiati, scarpe dilaniate, calzini strappati, pipì e cacca in casa, abbaio continuo. Sono solo alcuni dei comportamenti che mettono in atto i nostri cani quando non sono d’accordo con l’idea di restare soli a casa.

E’ una condizione molto frustrante per noi proprietari e generalmente il tutto si acuisce quando ci accorgiamo che ha mangiato proprio quel paio di occhiali che ci aveva regalato il nostro primo fidanzato nel lontano ‘93. Se poi aggiungiamo il fatto che trattiamo il nostro cane come un principe, allora scatta la rabbia: “Ma è mai possibile che mi sono allontanata solo venti minuti e questa casa sembra un campo da combattimento? Ma perché mi fai tutti questi dispetti?”.

Intanto, mentre la rabbia sale, il nostro cane si fa piccolo piccolo, butta le orecchie indietro, si mette a pancia all’aria, ci guarda con quello sguardo che sembra chiedere “Scusa scusa scusa! Giuro che non lo faccio più, ma non ti arrabbiare!”. Così, oltre che arrabbiati, ci sentiamo anche di mostri perché quel faccino mortificato ci spacca il cuore.

Ma siamo proprio sicuri che i nostri cani ci facciano dei dispetti? Vogliono davvero punirci perché li abbiamo lasciati soli?

I cani sono animali sociali. Ciò significa che per loro il senso di sicurezza è strettamente legato alla vicinanza con il gruppo di appartenenza. Hanno bisogno, dal punto di vista etologico (quindi di comportamento specifico della specie), di stare con la loro famiglia, fare attività insieme e di condividere gli spazi.

 

Per la loro specie, è del tutto innaturale restare in casa, da soli, senza fare nulla per molte ore e quasi tutti i giorni della settimana. Non sanno perché accade questo strano fenomeno di isolamento, fatto sta che li incastriamo nel sistema senza porci il problema che possa essere non sostenibile per loro.

“Ma il cane del mio vicino resta a casa otto ore al giorno e sta buono buono”.

Non importa, ogni individuo è un mondo a sé e non è detto che tutti i cani sappiano affrontare allo stesso modo tutte le situazioni.

In linea di massima, quando distruggono casa, fanno pipì ovunque o ululano nel momento in cui si trovano soli a casa, mettono in atto dei comportamenti che hanno uno scopo specifico:

  • L’abbaio o l’ululato è un richiamo. L’obiettivo è riunire il gruppo, o almeno una parte di esso. Non lo fanno per capriccio: le emozioni che in quel momento provano sono troppo forti, lo gettano in una grande disperazione e di conseguenza ha bisogno di conforto e vicinanza.
  • La distruzione degli oggetti ha a che fare con l’autoregolazione delle emozioni. Mordere, masticare, succhiare, strappare sono comportamenti autorassicuranti. Il corpo secerne una certa quantità di ormoni che placano l’ansia e l’angoscia. Spesso, dopo aver distrutto qualcosa, si accucciano stremati: i picchi emotivi sono impegnativi dal punto di vista energetico e, quando calano, li fanno sentire stanchissimi.
  • Minzioni e feci in casa sono espressioni di ansia o perdita di controllo. A meno che non ci sia una patologia fisica che determina questo fenomeno, se il nostro cane fa pipì o cacca in casa quando viene lasciato solo, probabilmente ha degli attacchi di ansia e disperazione che lo portano ad altissimi picchi di stress che scarica tramite l’evacuazione. Questa funzione fisiologica rilassa, aiutando il cane a sentirsi leggermente meglio. A volte invece non è un atto voluto, ma semplicemente nel marasma emotivo, “scappano i bisognini”.

In tutti e tre i casi, l’angoscia e la disperazione sono le emozioni scatenanti i comportamenti. Sono emozioni molto buie e difficili da sostenere, che minano il concetto di benessere e abbassano notevolmente la qualità di vita dei nostri cani.

È molto importante intervenire nei casi di ansia da separazione (è così che vengono classificati i comportamenti che abbiamo appena elencato). La sofferenza emotiva è decisamente molto alta ed è nostra responsabilità aiutarli ad uscire da questa prigione emotiva.

Ma come fare?

L’ansia da separazione, seppure largamente diffusa, è molto difficile da trattare in quanto le emozioni che generano i comportamenti per noi problematici sono fortissime e in quel momento il nostro cane non riesce a ragionare. La parte cognitiva del cervello è messa k.o. dalle emozioni e lui non può far altro che cercare di migliorare il suo stato emotivo.

Per fortuna i fiori di Bach sono un validissimo aiuto per superare questa problematica: l’utilizzo di specifici rimedi, studiati sulla personalità del cane, permette di risolvere in modo definitivo il problema. Lavorando sulle singole emozioni (trasformando quindi l’angoscia in tranquillità), il cane non si sentirà più disperato e smetterà di distruggere casa o fare pipì ovunque proprio perché si sentirà più sereno. Questi rimedi non solo risolvono il nostro disagio, ma aumentano la qualità di vita dei nostri cani, permettendo loro di vivere tranquillamente il tempo in cui restano soli.

 

PS lasciare un cane da solo per molte ore al giorno è una abitudine che dovrebbe essere cambiata, indipendentemente se il nostro cane soffre di ansia da separazione o meno. Passare troppo tempo da solo e senza fare nulla appiattisce la vita, rende tristi e non tiene conto delle esigenze specifiche del cane in quanto tale.



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