L’importanza di non aver paura.



Conosciamo tutti l’emozione della paura. Le cause scatenanti possono essere le più disparate.

Pensate a qualcosa di cui avete paura: volare in aereo o la degli insetti. Provare paura non è uno stato piacevole. La paura ci mette in allerta, ci fa stare scomodi e ci rende difficile affrontare situazione che avvertiamo come pericolose. I grandi maestri e pensatori di tutti i tempi hanno individuato in questa emozione il vero antagonista della felicità. La paura limita le nostre scelte e i nostri comportamenti, oltre a tenderci sia emotivamente che fisicamente.

Quando abbiamo paura nel nostro corpo avvengono cambiamenti  che ci preparano ad una risposta di fuga o di combattimento. Quando abbiamo paura, il sangue che normalmente è impiegato nei organi più interni, viene concentrato nelle zone periferiche del corpo. Siamo pronti a reagire nel momento in cui la minaccia percepita diventa reale.

Pensate ad esempio di trovarvi di fronte ad un calabrone: immediatamente la vostra attenzione si concentra su quella minaccia e il vostro corpo si prepara a scappare. Poi sta al modo in cui ognuno di noi interpreta la minaccia “calabrone” il tipo di risposta comportamentale che ne deriverà. C’è chi scapperà e chi invece resterà tranquillo, o chi si tenderà restando immobile.

In tutti i casi, c’è una risposta ad una situazione che avvertiamo come potenzialmente pericolosa.  Tutte queste modificazioni sono ben note ma c’è un aspetto che pochi conoscono di questa emozione.

paura

Quando siamo in tensione, quando siamo in “modalità protezione”, abbiamo meno risorse mentali per apprendere e crescere.

Le nostre facoltà mentali diminuiscono, a beneficio di una prontezza fisica. Questo, a lungo andare, ha un pessimo effetto sul corpo e sulla mente. Un corpo sempre pronto all’azione consuma moltissime energie che potrebbe usare diversamente (come nell’apprendimento).

Non a caso è molto difficile carpire l’attenzione di qualcuno spaventato, o portarlo a ragionare. Biologicamente è in moto un meccanismo contrario alla calma e quindi al ragionamento.

Un cane spaventato ha reazioni esacerbate e cercare di calmarlo o di farlo ragionare è una impresa molto ardua. Il suo corpo sarà perennemente teso e le sue reazioni saranno sempre eccessive. Questo comportamento si manifesteranno non solo riguardo a ciò che lo spaventa, ma anche in altri ambiti della sua vita.

Un cane in allarme reagisce a tantissime cose in modo eccessivo, proprio perché già vive una situazione di stress che ha corroborato la sua capacità di reagire in modo adeguato a determinate situazioni.

Immaginate per esempio che qualcuno voglia insegnarvi a fare le addizioni mentre siete in aereo, sentendo che avete paura di volare. Quanta attenzione darete a questa persona? Anche se vi appassionasse la matematica, in quel momento avete paura. Punto e basta.  Immaginate invece di volare serenamente: in quel caso, potrete leggere, riposare, vedere un film, chiacchierare, senza alcun problema. La paura è una delle emozioni più invalidanti che possiamo provare. Proprio per questo è fondamentale che ogni essere vivente sia libero dalla paura.

Tra i fiori di Bach sono molto utili a riequilibrare l’emozione paura, portando in luce il coraggio e rendendo così molto più facile affrontare ciò che spaventa. Liberare un cane dalla paura significa regalargli una vita serena in cui non ci sia bisogno di stare in allerta. Significa dargli la possibilità di rilassarsi e riposarsi e di tornare in equilibrio su una delle emozioni più importanti del regno animale. Non è un caso che la libertà dalla paura sia una delle libertà fondamentali sancite per gli animali nel 1992 dalla Farm Animal Welfare Council in Inghilterra. Si tratta di un elenco dei diritti fondamentali degli animali. Vivere nella paura rappresenta un ostacolo alla felicità e alla libertà.



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