LUNA E IL “MORSO DA PASSEGGIATA”



A metà novembre ho conosciuto Luna, una Golden Americana di 1 anno e mezzo.

Vive in una famiglia tranquilla, la sua storia è simile a quella di tanti altri cani: separata dalla mamma molto presto (ad un mese di età), Luna era
stata adottata dalla famiglia di Giulia. Non ha subito altri traumi (se non la separazione precoce) ed è sempre stata ascoltata e assecondata.

Giulia e la mamma hanno sempre cercato di
capirla, di fare quel che potevano per creare una buona relazione con lei.

Inoltre, svolgono felicemente l’attività di agility che piace tanto sia a Giulia che a Luna.

Eppure, ad 1 anno e 4 mesi, Luna ha iniziato ad avere un comportamento molto strano: quando usciva in passeggiata iniziava a mordere guinzaglio ed a saltare per mordere le maniche di maglie e giubbotti.

A volte, per la tanta eccitazione, mordeva le braccia di chi la portava al guinzaglio. Se veniva ignorata, iniziava a mordere piedi e caviglie.

Giulia e la mamma erano molto spaventate perché il morso era  accompagnato da un ringhio. La loro percezione è che Luna fosse aggressiva.

Ecco il video che racconta il suo comportamento a metà novembre:

Ma cosa stava succedendo? Perché Luna, improvvisamente e senza apparente motivo, aveva sviluppato questo comportamento?

Forse per qualcuno sarà una sorpresa, come lo fù per me tempo fa quando scoprii che anche per i cani l’adolescenza è un momento difficile, di confronto e definizione.

Durante questa fase così delicata ogni animale sociale si confronta con l’ambiente esterno per definire il proprio ruolo nella famiglia, la propria forza, i propri limiti e le proprie possibilità, in un gioco a volte di forza, a volte di sfide psicologiche, in cui sempre l’obiettivo è conoscere sé stesso.

Nel caso di Luna, quel comportamento che sembrava aggressivo era un modo per testare i suoi limiti e capire quale era la sua posizione sociale nel gruppo famiglia.

Tutti i cani testano i proprietari in fase di adolescenza, ma è la tempra, il carattere, il contesto in cui si trovano a determinare in che modo avverranno questi test. C’è chi ha una mente molto sofisticata e inizia ad esempio a gestire le persone che entrano ed escono di casa, abbaiando oppure posizionandosi sugli usci, o chi lo fa in modo molto più evidente, come nel caso di Luna.

Lei aveva scelto una modalità fisica in cui, tramite un comportamento partito per gioco e diventato poi uno strumento, sfidava le persone per capire fino a dove poteva spingersi.

Ovviamente, la direzione in cui si stavano avviando Luna e Giulia non era delle più felici.

La tenacia di Luna la rendeva sorda alle richieste di Giulia, facendo peccare Luna di empatia.

Le sue proteste non entravano nella mente di Luna e non riusciva a contrastarla in alcun modo. Anzi, come ogni bravo adolescente in piena rivoluzione sociale, più Giulia la sgridava e più Luna si animava. Con il passare del tempo, se Giulia non fosse intervenuta, la sfida si sarebbe spalmata in tanti altri ambiti, sfociando in altri comportamenti complessi da gestire.

Ho consigliato quindi a Giulia un mix di fiori di Bach per lavorare sul comportamento così prepotente di Luna. Le ho consigliato anche un libro, “Dritto al cuore del tuo cane” di Angelo Vaira, per aiutarla a capire meglio chi è il cane, cos’é un gruppo misto animale/umani e a mettersi nei panni di Luna per iniziare a conoscerla meglio.

Durante i primi 21 giorni di trattamento con i fiori di Bach, Luna ha iniziato a diminuire l’intensità del comportamento. Giulia mi raccontava che ancora saltava e mordeva, ma “così, giusto per farlo”

Durante i successivi 21 giorni il comportamento veniva messo in atto solo nei momenti di frustrazione, quando non sapeva bene come affrontare una certa situazione o doveva fare qualcosa che non le andava o quando si eccitava tanto e quindi perdeva il controllo di sé. Si era comunque
passati da più volte al giorno a 4 volte in 21 giorni.

A questo punto, ho aggiunto un ultimo rimedio che si è dimostrato fondamentale per lei. Da quel momento, Luna non ha più avuto quel comportamento.

In una cinquantina di giorni siamo passati da morsi quotidiani a 0 morsi. E’ passato ancora un altro mese e Luna non ha più morso.

I fiori di Bach hanno aiutato Luna a cercare in modo diverso quale fosse la sua identità e il suo ruolo in famiglia, trasformando la lotta in una ricerca pacifica, più pacata, tramite la quale lei ha capito che poteva avere tutto il sostegno e l’accoglienza che voleva, se solo l’avesse chiesta invece di pretenderla.

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