Tempesta: maremmano nome omen (o era solo apparenza?)



Tempesta è un mix maremmano maschio di 3 anni e mezzo. Nuvola è suo fratello. Paola, la loro compagna umana, li ha trovati fuori il cancello di casa sua.

Avevano un mese, portavano addosso molte ferite da morso, odoravano fortemente di pecora e avevano la rogna.

Paola è una volontaria e si occupa di recuperare e far adottare i cani in difficoltà per cui la sua casa è un via vai di cani. Tempesta, nonostante fosse un po’ timidino e timoroso, non aveva mai mostrato segni di intolleranza verso gli altri cani. Almeno fino alla maturità sessuale.

Proprio nel pieno dell’adolescenza, Tempesta ha iniziato a mostrare segni di intolleranza verso gli altri cani della famiglia e il rapporto con Nuvola, suo fratello, giorno dopo giorno è diventato più teso e complesso, fino a trasformarsi in una sequenza serrata di baruffe molto rumorose e spettacolari, per fortuna mai terminate con l’affondo di un morso.

Paola, che ben conosce i cani, si rende subito conto di aver bisogno di una mano di un esperto e contatta un educatore cinofilo, il quale le dà una grandissima mano a capire meglio Tempesta e le sue emozioni.

Prima di conoscerlo, Paola pensava che Tempesta fosse un cane aggressivo ed era molto spaventata da lui, ma in effetti lui era solo insicuro e stava sviluppando una forte dipendenza affettiva da Paola.

La sua insicurezza lo portava ad essere sempre molto teso: quando vedeva Nuvola si irrigidiva e gli andava addosso, vessandolo. Se vedeva altri cani intorno casa, reagiva con grande nervosismo. I rumori forti lo preoccupavano molto, rendendolo estremamente agitato e irritabile. Anche gli uomini lo spaventano.

Nonostante il grandissimo lavoro portato avanti dall’educatore, la convivenza tra i due sembrava non poter funzionare: continuavano a litigare molto frequentemente, anche senza un motivo apparente. Una volta, ad esempio, Tempesta ha aggredito Nuvola mentre quest’ultimo era intento ad annusare a terra.

Con il passare dei giorni, Tempesta sviluppava sempre più antipatie, diventando minaccioso anche con alcuni degli altri cani della famiglia.

Paola era molto dispiaciuta, l’idea di doverli tenere separati le faceva male perché aveva poco tempo a disposizione e sentiva che entrambi avevano bisogno di lei, ma non sapeva come dividersi.

“Lui ha capito che sto cercando di aiutarlo. Ora mi guarda negli occhi come se volesse un aiuto, come se sapesse che io glielo posso dare.” Mi racconta Paola.

Prima di tutto, l’età era particolare: l’adolescenza è un momento difficile (per approfondire, clicca qui) in cui la definizione dell’io passa per la sfida con l’altro. Poi la razza comporta una interpretazione dello spazio personale molto esteso: per un maremmano, il suo spazio intimo è di diversi metri. Altro punto, Tempesta è un cane enorme, quando parte è molto difficile fermarlo.

Infine, quando un cane insicuro incontra un cane ancora più insicuro di lui, è probabile che metta in atto un comportamento aggressivo per “tirarsi su di morale” e sentirsi un po’ più sicuro di sé e delle sue capacità.

E’ il meccanismo che si nasconde anche dietro i comportamenti di bullismo umani.

Insomma, non era così scontato il lavoro da fare insieme.

Purtroppo, Paola non è riuscita più ad incontrare l’educatore che, fino a quel momento, era stato preziosissimo. Da subito ci siamo attivate per cercare un altro supporto esterno, ma purtroppo non abbiamo avuto fortuna e tutti i professionisti che abbiamo contattato non erano al momento disponibili.

Intanto, abbiamo iniziato a lavorare con i fiori di Bach, scegliendo una miscela adatta a Tempesta.

I risultati non sono tardati ad arrivare. Da subito, Tempesta, anche se al guinzaglio, ha iniziato ad annusare Nuvola, sempre un po’ teso, ma senza aggredirlo. Solo una volta, durante il primo mese di lavoro, c’è stato un momento di tensione in cui si sono azzuffati, ma senza conseguenze fisiche.

Con l’andare dei mesi, Tempesta si è sempre più rilassato, sia nei confronti di Nuvola che nei confronti degli altri cani, sino a diventare molto paziente e tollerante anche verso quei cani che giocavano in modo troppo vivace, dinamiche che prima egli creava un grande nervosismo. Dopo 5 mesi di lavoro con i fiori di Bach e tanta devozione da parte di Paola, ecco i risultati:

Guardando queste immagini di tranquilla convivenza, non posso che sentirmi felicissima dei risultati ottenuti. Non solo tra loro ora regna armonia, ma Paola si sente finalmente libera da quell’opprimete senso di colpa che non le permetteva di godersi i suoi cani. Vedere di nuovo il sorriso sul suo viso quando parla dei due mascalzoni è per me il regalo più bello!

Bravi ragazzi!



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