Quando un animale mette in atto un comportamento anomalo, è molto importante assicurarsi che il suo stato di salute sia buono.

A volte alcuni stati di apatia, irritabilità, aggressività sono dovuti a disturbi fisici più che emotivi.

Qualche anno fa venni contattata dal proprietario di Mike, piccolo Chihuahua che soffriva di una dolorosa malattia degenerativa alle zampe posteriori. Lo stato di dolore lo portava a manifestare una importante aggressività quando le persone si avvicinavano a lui. Soprattutto in casa, era davvero difficile gestirlo.
Mike mostrava una aggressività da dolore in cui, oltre allo stato fisico compromesso, la componente emotiva svolgeva un importante ruolo. Infatti, quando le persone si avvicinavano a lui era preoccupato e spaventato che, inavvertitamente, potessero fargli male. Di conseguenza tendeva a scacciare tutti per proteggersi da dolori improvvisi.
In questo caso i fiori di Bach hanno abbassato lo stato di ansia di Mike e lo hanno reso più fiducioso nei confronti dei proprietari. A loro volta, i proprietari hanno capito come maneggiarlo senza fargli male. Ora Mike si fa accarezzare dalla sua famiglia e il suo stato di tensione si è trasformato in relax.

Ci sono casi in cui comportamenti problematici tipici di una razza allontanano dalla corretta diagnosi di una patologia.

E’ il caso di Bulla, il mio cane. Lei è un mix di Parson Jack Russell Terrier e Bull Terrier Miniature. Sin da quando era piccola, alla minima frustrazione dava segnali di stress. I suoi comportamenti tipici erano rincorrersi la coda e correre come una matta per casa scavalcando letti e divani e sbattendo contro i muri. Queste erano le sue risposte più comuni ad uno stato di frustrazione.
Il Medico Veterinario e gli educatori che la seguivano non erano preoccupati e francamente neanche io. Sapevamo che da un tale mix era quasi matematico che si manifestassero questi comportamenti tipici delle razze di appartenenza.

Un giorno, iniziò a farlo più spesso. Anche se non era variato nulla dal punto di vista delle abitudini, lei metteva in atto questi comportamenti sempre più spesso e in modo sempre più violento.

Cercai di capire dove stessi sbagliando, cosa le mancava e come potevo migliorare la sua situazione.

Mentre riflettevo nell’arco dei giorni, Bulla iniziò soffrire di emorragie intestinali e allo stomaco. Immediatamente mi allertai e corsi dal Veterinario. Nonostante accurate visite mediche, non emergeva nulla. Le radiografie e le ecografie non evidenziavano nulla di anomale.

Io ero in balia dei dubbi: le corse pazze erano aumentate, ma come poteva essere possibile che addirittura Bulla perdesse sangue dallo stress? Lei conduceva una vita bella ed io ero attenta ai suoi bisogni anche minimi.
Perché era così stressata?
Andammo avanti nelle settimane ma Bulla non migliorava. Anzi, correva e sbatteva sempre più forte contro i muri e le porte. Decisi di insistere con le indagini e finalmente si aprì uno spiraglio: da una ecografia, vedemmo un fascio di luce nel suo stomaco.
Operammo e scoprimmo che aveva un fermaporte di plastica incastrato tra lo stomaco e il duodeno.

Credevo quindi di aver risolto: non era stress ma dolore quello che spingeva Bulla a mettere in atto un comportamento tipico della razza che avevamo
collegato allo stress.Ma non fu così.

Bulla, nel tempo, continuava a mostrare questi comportamenti.

Dopo ennesime valutazioni del Medico Veterinario che la trovò in perfetta salute, io tornai ad interrogarmi sulla mia qualità di proprietaria. Cosa la portava a soffrire emotivamente così tanto? Dove stavo sbagliando?

Provai con i fiori di Bach ma nulla, Bulla non smetteva di correre come una matta. Non riuscivo a capire. Così, andai per esclusione e tra le varie modifiche, cambiai alimentazione passando dalle crocchette alla dieta casalinga. Ed ecco che il comportamento sparì.

Alcuni comportamenti che sembrano di natura emotiva possono portarci sulla strada sbagliata. Se lavoriamo sulle emozioni mentre trascuriamo il fisico, la patologia potrebbe avanzare e creare ancora più disagi.

E’ fondamentale invece essere certi che l’animale sia in perfetto stato di salute. Prima di iniziare un trattamento con i fiori di Bach consultate il Medico Veterinario in modo da escludere qualsiasi patologia.