Rescue Remedy e le paure. Come funziona?



Il Rescue Remedy viene molto frequentemente utilizzato nei casi di forti paure e panico. La sua azione immediata permette a noi e ai nostri animali di uscire da quello stato di alienazione mentale che ci fa sembrare che la terra ci crolli sotto i piedi, le nostre emozioni sono fuori controllo e manca l’aria. Sono ovviamente delle sensazioni, non siamo in reale pericolo di vita, eppure ci sembra che un vortice emotivo ci stia schiacciando.

Ma cos’è il Rescue Remedy e perché è così efficace?

Più o meno a metà del suo lavoro, il dottor Bach creò una miscela composta da  cinque rimedi da utilizzare nei momenti di emergenza in caso di incidente, shock, stati di incoscienza, di intenso dolore e panico.

Nella biografia di Nora Weeks viene raccontata la prima volta come questo rimedio fu impiegato: “Un uomo, che era rimasto legato all’albero di una chiatta naufragata durante una tremenda bufera, fu portato in riva da una scialuppa di salvataggio. Delirava e sbavava, era disperato, quasi congelato e in pericolo di vita. Trasportato dalla spiaggia in una casa vicina, Bach gli inumidì ripetutamente le labbra con Rescue Remedy e prima ancora di venire svestito e avvolto in calde coperte, l’uomo riusciva già a stare seduto, aveva la mente lucida e chiedeva una sigaretta. F trasportato in ospedale (…)”.

Come si può dedurre dalla storia del pescatore, il Rescue si utilizza in quei casi in cui c’è una emergenza, emotiva o meno. Quindi, nei momenti di dolore emotivo acuto (attacco di panico, lutto, incidente, ecc).

È così efficace perché contiene cinque rimedi scelti proprio per la loro specifica azione, ovvero:

  • Cherry Plum: quando abbiamo molta paura o ci troviamo in una situazione estrema, non riusciamo ad essere padroni delle nostre emozioni. È come se non le controllassimo più, come se non avessimo la possibilità di riappropriarci del telecomando emotivo. Siamo alla mercè di ciò che proviamo. L’effetto dell’essenza è di riprendere il controllo di noi stessi e delle nostre mozioni.
  • Rock Rose: come scrive Ricardo Orozco nel libro “Fiori di Bach – 38 descrizioni dinamiche”, questo rimedio riguarda il panico, di solito paralizzante (…). Di solito si percepisce come una forte pressione a livello del plesso solare. Il rimedio ci aiuta a tranquillizzarci.
  • Clematis: nei casi di shock, la mente si astrae dal contesto come meccanismo di difesa. È una sana reazione, il problema sussiste quando non riusciamo a rientrare in noi come nel caso di uno svenimento o di uno stato catatonico. Ci aiuta a riprendere contatto con la realtà.
  • Star of Bethlehem: rimedio per trattare il trauma per eccellenza. Sia esso emotivo e fisico, Star porta ad una risoluzione del trauma o, in caso preventivo, dal punto di vista emotivo, ad attutire la profondità del trauma.
  • Impatiens: è inerito nel rimedio di emergenza perché aiuta a sopportare meglio il forte dolore, sia fisico che emotivo.

Questa miscela quindi è stata pensata per gli stati acuti. E’ un rimedio che si assume quando siamo arrivati al limite, non per prevenire o trattare una emozione come la paura o l’ansia. Per risolvere queste problematiche esistono diversi fiori di Bach molto specifici che permettono da una parte di trasformare uno stato emotivo negativo in uno positivo, dall’altra di prevenire l’attacco di panico in quanto non arriviamo più a quello stato di tensione interiore tale da portarci ad un crack così profondo.

Quindi, perché il Rescue Remedy non risolve le paure e l’ansia?

Perché non è quella la sua funzione. All’interno di questo rimedio non sono presenti i fiori corrispondenti a tutte le sfumature della paura. Per vincere queste difficoltà, il sistema di Bach offre molti altri rimedi, sicuramente più adatti del Rescue Remedy.

 



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