Stefano Cattinelli e Federica Roano: ECCO IL NOSTRO CORSO SUI FIORI DI BACH E GLI ANIMALI!

Qualche tempo fa Stefano mi propose lavorare insieme alla creazione e alla conduzione di un corso sui fiori di Bach per animali all’interno di un percorso per operatori olistici presso Villa Giada, il decennale Istituto di Medicina Tradizionale Cinese di Roma.

È iniziata così la nostra avventura. L’obiettivo è di creare figure professionali competenti e in grado di comunicare con i vari professionisti del settore, allo scopo di migliorare il benessere dei nostri amati animali.

Ecco l’articolo che abbiamo scritto a 4 mani per introdurre l’utilizzo dei fiori di Bach nell’ambito animale.

Buona lettura!

L’addomesticazione degli animali è stato un processo lungo migliaia di anni che ha portato i nostri compagni ad una trasformazione profonda non solo da punto di vista etologico (quindi del loro comportamento specifico di specie) ma anche come significato che hanno nelle nostre vite.

Cane e gatto sono quelli che più frequentemente ritroviamo sui nostri divani e il cambiamento delle loro vite è stata davvero eccezionale.

Ma cosa ha portato questi animali ad avvicinarsi a noi?

Il cane è la versione addomesticata del lupo, antenato ormai lontano dei nostri maltesini. Senza un iniziale rapporto di mutua convenienza, i lupi non si sarebbero avvicinati all’uomo. Per l’uomo il lupo era indispensabile per la pulizia intorno ai villaggi, cibandosi degli scarti alimentari e delle deiezioni umane, era un ottimo collaboratore nella caccia e si è occupato nel tempo di avvisarci quando qualcosa di minaccioso stava per avvicinarsi agli accampamenti. I lupi avevano maggiore disponibilità di cibo, un aiuto nella caccia e un luogo sicuro in cui vivere. Questa stretta vicinanza ha portato ad un addolcimento di questi animali, rendendoli maggiormente collaborativi. Tramite la conoscenza sempre più ravvicinata, l’uomo si è reso conto che i soggetti erano differenti tra loro per caratteristiche e propensioni ed ha iniziato a selezionare le ciò che preferiva, dando vita alle nostre moderne razze.

Anche i gatti si sono avvicinati all’uomo per una sorta di opportunismo: dove c’era l’uomo c’erano le piccole prede come i topi nei granai. I gatti avevano quindi una convenienza alimentare oltre che un luogo sicuro in cui stare. L’uomo, dal suo canto, teneva puliti i luoghi in cui lavorava e viveva.

Anche in questo caso, abbiamo selezionato gli individui con determinate qualità, dando vita, di nuovo, alle innumerevoli razze che oggi vivono nelle nostre case.

Le vite degli animali in stato di addomesticazione erano ancora molto vicine a quelle del regno della Natura. Le loro attività comprendevano la caccia, la difesa del territorio, lo scontro tra altri simili, la strutturazione di un branco, la gestione del tempo. Tutte cose che oggi, al quinto piano di palazzi in un quartiere trafficato di una grande città, non è possibile mettere in atto in modo corretto.

Restano le motivazioni e le spinte etologiche a comportarsi in un certo modo, ma cambia completamente il contesto in cui sono inseriti.

E così che nascono i problemi comportamentali, ovvero quelle distorsioni del comportamento che raccontano di profondi disagi in cui agli animali vengono negate delle libertà per loro fondamentali.

Troviamo spesso animali iperattivi, stressati, arrabbiati, vittime di ossessioni, ansie e paure, insoddisfatti. Il vivere emozioni così intense, spesso anche per un lungo periodo di tempo, appesantiscono e rendono sicuramente non felice il cammino dei nostri animali.

E allora, come possiamo aiutarli a vivere meglio la convivenza con noi?

Fermo restando che è indispensabile osservare e capire quale disagio l’animale ci sta mostrando e agire di conseguenza, i fiori di Bach sono un ottimo supporto per aiutarlo a vivere serenamente.
Lavorando su un principio di polarità, la loro azione si concentra sul trasformare un disagio in una capacità o, per citare testualmente il dottor Bach, un “difetto” in una “virtù”. Questo significa che qualsiasi individuo provi paura, ad esempio, la prova solo ed esclusivamente perché in sé possiede la forza del coraggio. È proprio il godere di una determinata virtù che comporta, nello squilibrio, il nascere di una emozione opposta. Usare i fiori di Bach vuol dire riportare in luce le qualità interiori e permettere quindi la risoluzione di problematiche comportamentali o emotive tramite il ricongiungimento con il proprio Sé.

Ovvero:
“Riuscire ad ascoltare la voce della nostra anima non è un obiettivo difficile da raggiungere. La nostra anima ci parla attraverso la nostra intuizione, i nostri istinti, attraverso i nostri desideri, i nostri ideali, ciò che abitualmente ci piace o non ci piace ci parla in modo tale che a ciascuno di ni risulti facilmente comprensibile” E. Bach – libera te stesso.

Vale lo stesso per i nostri compagni animali.”



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