Stress e malattia: una interconnessione silenziosa



Ecco come viene spiegato dalla scienza moderna il principio del dottor Bach secondo cui la malattia genera da una disarmonia emotiva.

Tratto dal libro: Psico Endocrino Immunologia di Francesco Bottaccioli.
“Per Seyle, l’adattamento dell’organismo agli stressor ambientali è il principio stesso della vita. L’adattamento è governato dall’asse dello stress, che, attivandosi, libera non solo ormoni antinfiammatori, ma anche proinfiammatori. E’ da questa bilancia che sorge l’adattamento più o meno riuscito dell’organismo,
Le malattie sono il frutto di un cattivo adattamento, che non è semplicemente una carenza di risposta.
Seyle, per la prima volta, introduce il concetto, oggi così familiare, che ci possano essere malattie da eccesso di risposta. <<L’eccesso di cortisolo da stress cronico>>, scrive, <<ha, infatti, effetti rilevanti sulla pressione arteriosa, sull’attività cardiaca, renale, sull’equilibrio glicemico e anche sul sistema nervoso e mentale>>. Non c’è quindi un generale e universale meccanismo di omeostatico che ripristina le condizioni di partenza. L’adattamento può sfociare in malattia. (…)
Fondamentale è la gestione dello stress, per la quale <<non c’è una formula di successo, uguale per tutti>>, anche se la strada è uguale per tutti: <<vivere in armonia con le leggi della natura, stabilendo il giusto ritmo di marcia.>>. E imparando a utilizzare tecniche <<il cui valore per il miglioramento della qualità della vita è stabilito, come l’attività fisica e un certonumero di tecniche psicologiche, come la meditazione trascendentale, lo yoga, lo zen>>.
Se c’è maladattamento, conclude Seyle, allora l’organismo viene segnato da un accumulo di prodotti secondari delle attività biologiche (i cosiddetti pigmenti dell’invecchiamento, i depositi di calcio, le proteine alterate ed altro ancora>>.”

In questo gruppo chiaramente non ci occupiamo di salute in senso stretto del termine, inteso come presenza o meno della malattia, ma sicuramente si parla di benessere, specie quello animale. Quindi, come collegare questa spiegazione al lavoro dei fiori di Bach sugli animali?
La salute è composta di tanti fattori, tra cui anche il benessere emotivo. Essere felici e soddisfatti comporta una assenza di problemi emotivi, di “disturbi comportamentali”. E’ molto importante, in termini di qualità di vita, il modo in cui affrontiamo la vita e quali emozioni proviamo maggiormente. Quindi, se un cane vive costantemente in uno stato di ansia o di insicurezza, sicuramente la sua qualità di vita sarà bassa e le sue reazioni a situazioni non stressanti, saranno al contrario eccessive, attivando una serie di risposte biologiche che inevitabilmente impatteranno anche sulla salute del cane, oltre che sulla sua felicità.

Dal punto di vista comportamentale, anche qui troviamo un adattamento ad una situazione di stress: per esempio, se un cane si annoia in casa perchè lasciato molto tempo da solo (la quantità di tempo è del tutto soggettiva: “troppo”, per un cane potrebbe significare 5 minuti, per un altro 5 ore), potrebbe iniziare a mettere in atto un comportamento per alleviare la noia, come ad esempio rosicchiare i mobili o le porte. Se il cane invece sarà sereno, quando lasciato solo, probabilmente riposerà.

Come si legge dall’articolo, non c’è una risposta universale allo stress, proprio perchè ciascuno di noi è un essere a sè, con la sua personalità, la sua storia e le sue peculiarità, e quindi reagirà in modo del tutto privato a una situazione stressante. E’ per questo che due cani, posti nella stessa situazione stressante, possono reagire in modo del tutto differente.
Ma riuscire a donare ad un cane una vita serena, in cui i suoi bisogni sono soddisfatti, un ambiente famigliare in cui il cane si senta accettato e senta di farne parte e di avere una importanza, un ambiente in cui la sua dimensione di specie diversa dalla nostra venga compresa e assecondata, è sicuramente la strada maestra per avere un cane sereno ed equilibrato.

I fiori di Bach ovviamente si inseriscono nel momento il cui il soggetto ha bisogno di una mano per uscire da una situazione negativa: e quindi, oltre ad eliminare ciò che gli causa questo squilibrio, i fiori possono essere utilizzati per riportare l’animale nella sua naturale condizione di serenità.



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