Zippo, Laila e la forza guaritrice degli animali



Oggi lascio spazio ad una donna eccezionale, la cui sensibilità le ha permesso di ascoltare i dettami della sua anima e quella dei suoi amati cani.
Ecco a voi, in tutta la loro bellezza, la storia di Laila, Zippo, Silvestro e Milo.

Il mio sogno era quello di fare crescere un cucciolo al mio cane Silvestro. Così, il giorno che sarebbe partito per il suo viaggio, io avrei avuto il ricordo di lui come aveva fatto Jerry con Silvestro.
Avevo pensato a tutto, stavo solo aspettando il momento giusto per farlo. Avevo speso tutti i miei soldi per Susanna, una setter terminale e stavo cercando di risalire per poter accogliere una cucciolina.
Quel giorno del 6 gennaio 2017 avevo la febbre alta ma nonostante questo decisi di portare fuori io i miei cani perché erano due giorni che facevano giretti troppo brevi. Dopo circa 40 minuti, una sensazione mi entrò in testa: non so se era una frase o un’ immagine ma riuscì a capire molto bene che non ci sarebbe stata una cucciola con Silvestro. Dopo pochi secondi lui mi guardò e mi resi conto che la sua pipì era sangue.
Da lì inizio il mio incubo peggiore: aveva un tumore e pochi mesi di vita. Cercai di tirare fuori tutta la forza che avevo per fargli fare i suoi ultimi mesi in maniera fantastica. Lui doveva provare solo gioia e soprattutto non doveva passarli a consolare me come aveva fatto in tutta la sua vita. Il 17 aprile 2017 se ne andò tra le mie braccia, da solo, come un vero guerriero. Lui indosso il suo abito migliore, mi svegliò e mi salutò con il suo sguardo più bello. Silvestro portò via le mie certezze, la mia serenità e la mia voglia di vivere.

Dopo 3 settimane mi guardai allo specchio e subito dopo guardai il mio vecchio Milo, eravamo due zombie. Stavamo morendo.

Fu lì che mi resi conto che era il caso di andare al canile.

Non potevamo morire anche noi, Silvestro non l’avrebbe voluto. Lui che viveva un giorno alla volta con gioia non avrebbe permesso tutto questo. Ho girato non so quanti box ma nessun cane si avvicinava a me. Al penultimo, ormai consapevole che nessuno avrebbe potuto sopportare la tristezza che portavo addosso, vedo lui. Un cucciolo di 6 mesi con pelo duro seduto davanti al box che muoveva la testa come se stesse aspettando qualcuno. Mi fermai un attimo chiedendo di entrare a vederlo. Lui corse verso di me e mi mise le zampe addosso.

Gli chiesi di non farlo altrimenti si sarebbe illuso e lui con tutta risposta si strusciò tra le mie gambe come un gatto, anzi come faceva Silvestro.

Quella fu l’unica volta che lo fece. Dopo una settimana venne a casa con me. Lo chiamai Zippo perché, quando ero ragazza, chi aveva quel soprannome era l’amico che c’era sempre, a qualsiasi ora lo trovavi seduto su qualche panchina pronto a chiacchierare e a divertirsi  con te.

Zippo mostrò subito di aver capito il suo compito. Lui era venuto per proteggere il vecchio Milo e per curare la mia anima e quella di mio figlio. Credo l’abbia mandato proprio Silvestro. Dove lui non era riuscito poteva farcela Zippo. 

Zippo si è trovato davanti a una situazione familiare disastrosa, mio figlio ormai adolescente e io con un grandissimo lutto nel cuore. Inconsciamente pretendevo da lui di essere come Silvestro ma lui con tutta la sua forza cercava di farmi capire che era Zippo e più io insistevo più lui diventava esattamente l’opposto. Un giorno guardando i suoi occhi mi resi conto che quella fantastica luce che portava si stava spegnendo. Così chiesi aiuto per lui e per me  a Federica Roano e ai suoi fiori di Bach. 
Zippo rispose subito ai fiori e io attraverso i fiori riuscì ad aprirmi a lui e a leggere molto bene quello che voleva man mano comunicarmi. 
Mi ha guidato con la sua intelligenza fino al baratro, mi ha tolto la terra da sotto i piedi, ha cancellato in me i sensi di colpa, mi ha mostrato cosa mi faceva tanto male e mi ha riportato al grande insegnamento di Silvestro, un giorno alla volta, qui e ora. 
Ed è così che devo vivere perché così fa tutto meno male. Perché così tutto si sistema, perché è lì in quel momento che si può vivere di gioia. Perché alla fine se c’è la gioia si sistema tutto. E lui ogni giorno sta cancellando i miei dolori ma non poteva farlo finché non lo sentivo semplicemente il mio cane e non un appoggio e non una medicina ma il mio cane. 
E io ora cammino al suo fianco con orgoglio perché Zippo non solo ha curato la mia anima e non solo ama il mio Milo ma ha anche curato quella di mio figlio che si stava ammalando per la mia troppa rigidità mentale, per il mio troppo controllo psicologico, per il mio vivere su una scacchiera. 

Questo ha fatto quel piccolo cucciolo nero ispido e questo sta facendo ancora con i suoi ringhi pazzeschi verso il mondo e il suo scalciare quando torno nei miei incubi.

Zippo ogni volta mi ricorda esattamente cosa non essere per rendere serena la mia famiglia e me stessa. 
Zippo è un cane di una profondità pazzesca, ha una conoscenza della mia personalità assurda, a volte credo che la sua anima contenga anche le anime dei miei cani precedenti tornati da me attraverso di lui nel momento più triste della mia vita. Io stavo cadendo e Zippo mi ha rialzato. 
Non credo sarebbe stato possibile tutto questo senza Federica. Anzi ne sono certa. Una sera per sbaglio ho visto un suo webinar suo YouTube. Ecco, quella sera per sbaglio ho salvato le nostre vite.
E in queste avventure non dimentico il mio Silvestro perché grazie a Zippo ho capito che quel libro non si chiuderà mai. Lui dal cielo è stato il nostro maestro e accompagnerà il mio Zippo e tutti noi per sempre. Lui e Zippo sono un intreccio pazzesco di emozioni. Dove c’è Zippo sento anche il mio Silvestro. 
Anche la coniglia Aria ringrazia, da quando sto curando la mia anima lei si fa anche pettinare senza massacrarmi le mani. Alla fine mi sa che questo Zippo non è proprio arrivato per caso e nemmeno per sbaglio.”



Una replica a “Zippo, Laila e la forza guaritrice degli animali”

  1. Ilaria ha detto:

    Laila sei una grande!!!
    Inutile dire che ho letto il tuo racconto tutto d’un fiato e mi è venuta la pelle d’oca. In realtà anche un po’ di magone … perché noi non ci si conosce mai abbastanza, perché ci passiamo vicino senza mai andare oltre, perché quando capita di incrociare lo sguardo di qualcuno di sincero come te hai alle spalle una quantità di persone che ti hanno deluso che non hai più la forza di fidarti ….
    Sei una bella persona, non cambiare mai. Continua nel tuo cammino, continua a crescere. Ti abbraccio forte, a te, al tuo Zippo e a tuo figlio un augurio grande di serenità. Ilaria

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