muso schiacciato

Cani e gatti con il muso schiacciato: come stanno?

Voglio farti vedere queste immagini:

Cosa vedi?

Questi sono cani e gatti di varie razze: c’è un bulldog inglese ed un bulldog francese, un mastino napoletano e due gatti (un himalayano e un siamese).

Cosa hanno in comune questi meravigliosi animali?

Gli animali brachicefali hanno occhi grandi, canna nasale estremamente corta, fronte sporgente e testa tonda.

 

Attirano molto noi persone perché richiamano l’aspetto fisico dei cuccioli, sia umani che animali: i cuccioli infatti hanno grandi occhi, nasino corto e testa tonda.

 

Questi animali non nascono spontaneamente in Natura (come la maggior parte dei nostri cani e gatti domestici), ma sono frutto della scelta estetica e comportamentale da parte di noi esseri umani (ovvero solo creati selezionando i geni che determinano le caratteristiche che più ci piacciono).

Ma perché questi animali in Natura non nascono spontaneamente?

Perché la Natura non crea un gatto Exotic Shorthair o un cane Cavalier King?

 

Guarda quest’altra immagine:

Cosa noti?

Se guardi attentamente, noterai delle grandi differenze tra un cranio non brachicefalo ed uno invece brachicefalo.

 

Forse, quella che ti salterà maggiormente all’occhio è la lunghezza della canna nasale. Negli animali brachicefali, in pratica, la lunghezza del naso è ridotta al minimo.

Per avere un nasino piccolo e corto, esteticamente carino e tenero, l’uomo chiede alla Natura di attuare una esagerazione, ovvero quella di far sparire la canna nasale.

A cosa serve la canna nasale?

Immagina di avere molto caldo.

 

È estate, intorno a te ci sono 35 gradi. Immagina che, oltre a questo, tu non riesca a respirare bene, come se avessi un raffreddore terribile. E immagina anche che l’aria che respiri sia così bollente da aumentare la temperatura del tuo corpo.

Quando un cane o un gatto ha il muso schiacciato, non riesce a respirare bene.

Anzi, diciamo che quasi non respira. In più, la lunghezza della canna nasale serve a raffreddare l’aria e rinfrescare il corpo.

Ma se il nasino è corto, l’aria è bollente e porta ad una pessima dispersione del calore.

Infatti, se ci fai caso, cani e gatti brachicefali sono molto pigri d’estate, non ce la fanno a camminare tanto quanto gli altri cani o gatti non brachicefali, sono spesso affannati e tachicardici.

E, se si spaventano, la cattiva respirazione rischia anche di farli svenire o addirittura, di causare la morte.

Queste creature, per quanto meravigliose, pagano un prezzo carissimo per il loro aspetto fisico: vivono una vita con il respiro corto (riesci ad immaginare come sarebbe vivere una vita con il fiato corto?), hanno continui mal di testa, possono facilmente svenire e sono molto sensibili ai colpi di calore.

Inoltre, spesso hanno problemi anche alla pelle perché hanno molte pieghe, soprattutto intorno al muso.

 

Questo comporta uno scarso passaggio di aria che porta, a sua volta, ad proliferare di funghi, batteri o decomposizione di sostanze organiche come cibo o saliva.

 

Insomma, non è proprio il massimo nascere brachicefali!

Per tutti questi motivi, la Natura (che crea creature con forme che potenzino al massimo le qualità e i funzionamenti di ognuno di noi) sceglie di non fissare il gene che porta alla brachicefalia.

 

Questo vuol dire che se noi smettessimo di selezionare le razze, questo tipo di anatomia semplicemente sparirebbe, perché è anti-evolutiva.

E chi siamo noi, per andare contro l’intelligenza della Natura?

Quando adotti o compri un cane o un gatto, pensaci su: se vuoi regalargli una vita felice, parti dall’evitare le razze brachicefale 😊