Ogni volta che un amore finisce, un gatto entra nella mia vita.

Ieri sono uscita a cena con degli amici.

Tra loro c’era un ragazzo che non vedevo da un po’ e ci siamo aggiornati rispetto alle varie vicissitudini degli ultimi tempi. Mentre mi raccontava le sue cose, mi ha detto: “Sai che è entrato un altro gatto nella mia vita? Funziona così: ogni fine relazione, entra un gatto!”.

In questa semplicissima e breve frase si nasconde un mondo di riflessioni e osservazioni, ma ieri sera ancora non lo sapevo. La mia mente ha macinato questa frase stanotte, mentre dormivo. 

Stamattina ho portato alla luce i ragionamenti e ho riflettuto su un punto importantissimo: ci sono delle cose che noi riconosciamo come vere non in base ad una osservazione scientifica, ma in base ad una esperienza, che può essere dimostrata solo dal sentire. Riconosciamo come verità assoluta qualcosa di cui non conosciamo la spiegazione né i meccanismi ma siamo sicuri al 100% che sia un movimento certo, definito e di grande spiritualità.

Ci basiamo sul nostro sentire e riconosciamo come benefico un processo ignoto.

Come quello di prendere un gatto (o di accogliere nella propria vita un gatto) ogni qual volta avviene una frattura in ambito amoroso. Certo è che questo amico non è l’unico a chiedere aiuto agli animali nei momenti di difficoltà. Non è l’unico ad essersi affiancato ad un animale alla fine di una relazione, dopo un lutto, in una fase di cambiamento o in un altro momento importante della sua vita.

A livello razionale pensiamo che questo avvenga per una serie di coincidenze o per scelte razionali. Ma in effetti quello che poi avviene è l’incontro di due mondi che tra loro si fondono e si supportano, si mettono a disposizione l’uno dell’altro per esplorare e risanare le ferite dell’anima.

Ci sono cose che non possono essere spiegate razionalmente, bisogna allargare il punto di vista per capirne fino in fondo il reale potere.

Se potessimo interrogare il mio amico, forse scopriremmo che in ognuno di quei gatti è nascosta una esperienza dell’anima, un vissuto che aspetta di fare capolino per apportare un insegnamento.

Come quando, in un momento frenetico della nostra vita, il nostro cane inizia a passeggiare per strada in modo irritabilmente lento, annusando ogni piccolo centimetro di strada, invitandoci in tal modo, simbolicamente, a rallentare e osservare i piccoli e interessanti dettagli della vita.

 

O come quando un gatto marca costantemente la porta di casa per delineare il suo territorio. Forse sta suggerendo di porre l’attenzione sulla delimitazione della nostra zona intima e su quanto permettiamo agli altri di entrare davvero in contatto con noi.

 

O come quando un cane mostra una alta aggressività per spiegare al compagno umano che è importante non essere arrendevoli, eccessivamente remissivi e succubi ma che è fondamentale esprimere chi siamo e i nostri bisogni.

 

Questi esempi sono situazioni realmente accadute, messaggi che i nostri animali ci inviano costantemente per comunicare con la nostra anima. Chissà quale messaggio portano con sé i gatti del mio amico e chissà se lui riuscirà a coglierli. Ma questo per loro non è importante: continueranno a dialogare con lui e ad essere presenti fino a quando quell’incontro avrà ancora un senso spirituale.

 

Voi avete mai accolto un animale nella vostra vita in un momento di difficoltà? Avete scoperto il significato della loro esistenza in quel momento specifico della vostra vita? Raccontatecelo nei commenti!

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Federica Roano

Consulente Fiori di Bach per Persone e Animali (BFRP & BFRAP)

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