Prima di parlare di cani aggressivi, è bene capire che l’aggressività nell’ambito della comunicazione intra ed extraspecifica è una espressione naturale ed  perfettamente iscritta nei comportamenti normali di un animale (compresi noi umani).

cani aggressivi

Avere comportamenti aggressivi non vuol dire voler offendere l’altro o danneggiarlo, ma corrisponde ad un nostro “alzare i toni della conversazione”. E’ un modo incisivo per comunicare una informazione. Rappresenta un problema solo quando viene espresso in situazioni che non richiedono  tale veemenza.

Ci sono dei falsi miti che noi persone seguiamo per spiegarci l’aggressività nei cani:

  • I cani aggressivi lo sono perché vogliono dimostrare la loro dominanza sugli altri. I cani sono animali collaborativi e come ormai è stato largamente dimostrato, la loro relazione con gli antri individui si basa sulla collaborazione.  I cani che più frequentemente regolano le attività del gruppo sono pacifici, gentili e sapienti. Solo se messi alle strette si esprimono in modo più deciso;
  • I cani aggressivi  vogliono sfidare il proprietario. La sfida, per qualsiasi essere vivente, rappresenta sempre un rischio. Se ne può uscire bene o male, ma in entrambi i casi si sarà sprecata molta energia.  L’energia in Natura è una risorsa speciale, difficilmente se ne spreca per cose che non si ritengono importanti o convenienti.  Se ciò accade, ci si trova di fronte ad una situazione emotiva molto complessa che non è possibile liquidare con banali spiegazioni;
  • I cani che mordono le persone sono cani aggressivi. Non è sempre così. Le interazioni che abbiamo con loro a volte sono talmente scorrette da diventare insopportabili. Ci sono casi in cui l’unica cosa che resta da fare da parte del cane è cercare di interrompere l’interazione. Pensate ad esempio alle persone che per giocare tirano la coda al cane o lo spostano in malo modo, quelli che li privano di dormire serenamente  o che costantemente lo strattonano. Quando si hanno dei bambini in casa, specie se molto piccoli, questo tipo di interazione è purtroppo molto frequente. Si sfiora il maltrattamento ed è impensabile che il cane non si ribelli. Il morso, spesso, è l’ultima arma che questi animali hanno per mettere delle linee di confine tra ciò che è eticamente lecito o meno.
  • I cani che mordono un altro cane sono cani aggressivi. Non è detto. Il morso fa comunque parte della gamma dei segnali comunicativi di cui è dotato il cane. Il morso è una comunicazione e chi lo riceve potrebbe aver superato dei limiti di confidenza o spazio. O potrebbe esasperare l’altro al punto di indurlo al morso.
  • I cani aggressivi mordono quando vuole giocare. I segnali che si usano nel gioco e quelli che si usano in fase di aggressione sono distinguibili. La differenza non è tanto nella forma (si può mordere o ringhiare per gioco) ma nello stato emotivo con cui si compie l’atto. Durante il gioco si rispettano dei rituali festosi e allegri in cui lo stato d’animo che permea l’interazione è la gioia. Nel cane aggressivo invece, l’aria che si respira è quella della minaccia.

Non tutti i cani che mordono quindi, sono cani aggressivi. Molto più frequentemente sono cani  non rispettati o fraintesi. Cani che per farsi ascoltare e rispettare devono “cacciare i denti” non solo metaforicamente.  Sono sicuramente individui che chiedono aiuto. Mi è capitato di lavorare con diversi casi di aggressività con i fiori di Bach e dietro dei “leoni” si nascondeva sempre un animali che chiedeva di essere ascoltato e capito.