FIORI DI BACH: PLACEBO SI, PLACEBO NO



I fiori di Bach, così come moltissimi rimedi vibrazionali, sono vittime della spinosa questione “effetto placebo si, effetto placebo no”.

Ma cos’è l’effetto placebo?

E perché è così tanto amato e odiato allo stesso momento?

“L’effetto placebo consiste in un cambiamento organico o mentale in un soggetto che attribuisce un significato simbolico a un evento o a un determinato oggetto (per es., una sostanza) in ambito sanitario. L’effetto placebo dipende dal contesto psicosociale nel quale si attua la terapia, costituito da qualsiasi oggetto o persona in grado di comunicare al paziente che si sta effettuando una terapia e che quindi si prevede una riduzione nel tempo dei sintomi da lui manifestati. Quindi l’effetto placebo è un fenomeno psicobiologico che coinvolge meccanismi molto complessi a livello cerebrale…” (definizione Treccani).

Ovvero: l’effetto placebo è un miglioramento del nostro stato di salute dovuto ad una convinzione.

Ci sono decine di testi scientifici riguardanti questo effetto, in cui vengono raccontati casi di persone che sono guarite con sostanze inerti, che non avevano alcun tipo di potenzialità di cura. Eppure lo stato di salute di queste persone, convinte dell’efficacia del protocollo a cui erano sottoposti, è migliorato nettamente.

L’effetto placebo è il termine tecnico che oggi utilizza la medicina moderna per definire quell’incredibile processo da sempre conosciuto come “autoguarigione”, ovvero la capacità del corpo di autoripararsi grazie al potere della mente.

La mente è in grado di regolare l’intero corpo, compreso il sistema immunitario addetto a combattere le malattie. Quindi, se siamo convinti che una certa situazione o sostanza ci farà bene, il nostro cervello predisporrà il corpo a stare bene, creando un effettivo miglioramento.

Ogni cosa poteva farsi risalire agli ormoni e ai neurotrasmettitori che il cervello emetteva, a seconda dell’interpretazione positiva o negativa operata dalla mente. Quando le nostre convinzioni sono positive e ottimiste, la mente rilascia sostanze chimiche che mettono il corpo in uno stato di riposo fisiologico, controllato principalmente dal sistema nervoso parasimpatico: in tale stato di riposo, i naturali meccanismi di autoguarigione del corpo possono riparare i guasti di quest’ultimo.

Se però la mente ha delle convinzione negative, il cervello percepisce delle minacce. (…) Quando si attivano le reazioni di stress, al corpo non interessano più questioni a lungo termine come il ricambio cellulare, l’autoriparazione o la lotta contro l’invecchiamento.” E troppo occupato dal meccanismo “lotta o fuggi” creato dallo stato mentale di pericolo. (Tratto da: la mente supera la medicina di Lissa Rankin)

L’effetto placebo fa tanta paura: se le persone scoprissero quanto potenti sono, come potrebbe avvenire la vendita di farmaci in modo così massiccio?

Se ognuno di noi imparasse a supportare il proprio corpo con i giusti pensieri, quante malattie verrebbero sconfitte con i nostri mezzi?

Ma cosa centra tutto questo con i fiori di Bach?

I fiori di Bach agiscono sulle emozioni e sono riconosciuti per questa loro funzione.

 

 

E anche se tutto questo avvenisse tramite il potere della mente, autoconvincimento (o effetto placebo) non è comunque un percorso più consapevole e duraturo di guarigione rispetto al prendere una pillola e delegare a terzi la propria guarigione?

Chiaramente chi lavora con i fiori di Bach nell’ambito animale, sa che questi rimedi hanno una reale azione e i risultati non sono frutto di suggestione in quanto sono talmente evidenti da dissipare ogni dubbio.

 

N.B. Questo articolo non invita le persone ad abbandonare l’uso della medicina classica ma semplicemente cerca di porre delle domande come: abbiamo sempre bisogno di tutte queste medicine? La nostra salute dipende dal nostro atteggiamento mentale? I fiori di Bach possono aiutare in un processo di guarigione?

PS Se volete approfondire l’argomento dell’effetto placebo, vi consiglio tre bellissimi testi:

  • La Biologia delle credenze di Bruce Lipton
  • Placebo effect di Joe Dispenza
  •  La mente supera la medicina di Lissa Rankin

 



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *